top3.jpg
Home attività BIM

Attività

CONSORZIO DEI COMUNI DEL BACINO IMBRIFERO MONTANO DELL’ADDA

 

Assemblea Generale del 14 marzo 2015

 

DOCUMENTO PROGRAMMATICO 2015 – 2020

 

Le linee programmatiche che potranno ispirare l'azione del prossimo mandato amministrativo del Consorzio BIM dell'Adda possono basarsi su una favorevole opportunità legislativa che, in una congiuntura caratterizzata da sempre crescenti razionalizzazioni dei trasferimenti agli Enti Locali, può permettere al Consorzio stesso di contribuire fattivamente in termini di visioni concrete ed ancor più in investimenti per il futuro delle nostre Valli e Comunità.

 

Il riferimento è alla Camera dei Deputati che, nello scorso mese di novembre ha approvato l’art 26 bis del ddl Camera dei Deputati n° 2093-A “ Disposizioni in materia ambientali e per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali (collegato alla legge di stabilità 2014)”.

Con il primo comma di questo articolo i Consorzi non avranno più due distinte tariffe per l’incasso dei sovracanoni BIM ma una tariffa unica allineata a quella stabilita per le grandi derivazioni.

Tale innovazione porterà alle casse del Consorzio un maggior introito di circa 300.000 €.

Il secondo comma ci permetterà di superare parte del contenzioso in atto per quanto attiene l’interpretazione del comma 137 della Legge 228/2012 che aveva esteso la debenza dei sovracanoni a tutti gli impianti di produzione di energia elettrica le cui opere di presa ricadono in tutto o in parte nei territori dei Comuni compresi in un bacino imbrifero già delimitato.

Tale disposizione permetterà di introitare i sovracanoni anche per gli impianti ubicati al di sotto della attuale fascia di perimetrazione posta a 500 m slm.

I principali impianti interessati sono quelli del Boffetto e di Monastero i cui sovracanoni ammontano a circa 1.450.000 €.

Pur mancando ancora l'approvazione al Senato, che si spera venga concretizzata entro la fine di marzo, si ritiene che sia stato raggiunto un importante obbiettivo dal punto di vista economico a titolo di risarcimento per l’utilizzo della preziosa risorsa acqua data in concessione alle società idroelettriche e che fa ben sperare nella definizione di un ruolo definitivo per i Consorzi BIM.

Relativamente alle risorse per il territorio non sono da trascurare quelle dovute direttamente ai Comuni ed alla Provincia per la prosecuzione temporanea dell’esercizio delle grandi derivazioni ad uso idroelettrico ai sensi della L.R. 26/2003 art. 53, per le quali il Consorzio, pur non essendo direttamente interessato, ha già provveduto a sollecitare la Regione.

 

 

LA MISSION DEL CONSORZIO:

LE CONCESSIONI

E I RAPPORTI CON LE SOCIETÀ IDROELETTRICHE

 

Il Consorzio BIM dell'Adda deve mantenere autorevole controllo sul rispetto dei giusti riconoscimenti dovuti per lo sfruttamento delle risorse idriche del territorio. In particolare nei seguenti ambiti:

 

CONCESSIONI IDROELETTRICHE

  • porre in atto tutte le azioni per la verifica ed il recupero dei maggiori sovraccanoni arretrati dovuti per le concessioni di derivazione dei corsi d’acqua da rideterminare sulla base delle verifiche delle portate realmente derivate;
  • proporsi in Regione ed in Provincia quale soggetto da consultare in sede di determinazione dei progetti di sperimentazione del deflusso minimo vitale;
  • sensibilizzare gli Enti Concedenti affinché con maggior incisività impongano, alle società idroelettriche, l’installazione dei misuratori di portata e dispongano per i relativi collaudi degli impianti;
  • sensibilizzare la Regione affinché, in assenza di portate derivate certe, stabilisca che la potenza media nominale concessa sia determinata sulla base dell’energia prodotta prendendo come riferimento un periodo non inferiore a 10 anni;
  • analisi di tutte le vertenze in corso con le Società Elettriche e conseguenti valutazioni sulle opportune azioni da intraprendere, anche di eventuali possibili eque transazioni;

 

RIDETERMINAZIONE RENDITE CATASTALI IMPIANTI IDROELETTRICI

Le iniziative in atto devono essere portate avanti al fine di poter completare in tempi brevi la rideterminazione delle rendite di tutti gli impianti elettrici.

 

IMMOBILI DEL CONSORZIO

Valutazione in merito alla creazione di un soggetto idoneo a garantire la proprietà degli immobili ai Comuni consorziati.

 

TRASFERIMENTI AI COMUNI

Oltre agli scenari di investimento programmatico, si dedicherà ai Comuni Consorziati il massimo sforzo di bilancio affinché continui il versamento diretto a loro beneficio di quota-parte dei sovraccanoni, possibilmente incrementandoli secondo le nuove disponibilità, fermo restando il rispetto del riconoscimento dei fondi alle Comunità Montane.

Si intende garantire, se non addirittura ampliare, anche per l’avvenire un aiuto ai servizi sociali indispensabili per il territorio.

 

LE OPPORTUNITÀ PER IL TERRITORIO:

CONSORZIO PROTAGONISTA DEL FUTURO LOCALE

 

Il Consorzio, grazie al proprio ruolo a respiro provinciale e di rappresentanza dei Comuni, può proporsi come interlocutore autorevole nelle principali sfide per l'ammodernamento locale, sia nelle tecnologie, sia nelle risorse umane.

Saranno auspicabili interventi, anche in sinergia con la Provincia, volti a facilitare il processo di dematerializzazione dei documenti in particolare relativamente alla fatturazione elettronica e all’utilizzo di nuove tecnologie in primis e-cloud, banda larga, con eventuale supporto della Regione.

Promozione di accordi e collaborazioni con gli Enti sovraccomunali per l’accesso ai fondi europei.

Coinvolgimento dei Sindaci nelle scelte strategiche dlel’Ente.

 

ELETTRODOTTI AD ALTA TENSIONE

Nel giugno del 2003 è stato sottoscritto un accordo di programma per la razionalizzazione della rete di trasporto ad alta tensione. In estrema sintesi il piano prevedeva la realizzazione di un unico elettrodotto a 380 KV in sostituzione di tutte le linea di trasporto esistenti e l’interramento di alcune linee a 130 KV, liberando il territorio provinciale dai vincoli derivanti dalle servitù da elettrodotto per centinaia di chilometri.

La realizzazione di quanto previsto era tra l’altro subordinata alla acquisizione della proprietà delle linee da parte del GRTN.

Pur avendo nel 2006 Terna S.p.A., dopo la fusione con GRTN, acquisito tutta la rete di trasporto Provinciale e quindi poterne disporre senza alcun vincolo da parte di altre società, il piano di razionalizzazione sta accumulando notevoli ritardi.

Il Consorzio BIM dell'Adda, in sinergia con la Provincia, si deve fare parte attiva nelle opportune sedi affinché vengano rispettati i termini temporali di realizzazione.

 

VIABILITÀ

Il prossimo quinquennio coinciderà con gli attesi ed importanti sviluppi delle nuove opere viabilistiche che interessano il nostro territorio provinciale.

Dovrà quindi essere confermato ed auspicabilmente rafforzato lo spirito di collaborazione con le altre amministrazioni ed attuati gli impegni in precedenza assunti e già formalmente approvati.

 

 

INTERVENTI FORMATIVI

Il Consorzio al fine di migliorare nei giovani le conoscenze inerenti le tematiche dell’acqua, della energia elettrica, nuove tecnologie (banda larga, connettività, ricerca) e mettere in evidenza anche le particolarità della nostra provincia, deve proporre, all’Ufficio Scolastico Provinciale ed alle direzioni delle scuole di primo e secondo grado, di effettuare interventi informativi presso le scuole.

A beneficio di chi si impegna a livello universitario o post-universitario per discipline coerenti con lo statuto e con le attività proprie del Consorzio, possono essere attivate borse di studio, per scommettere sul capitale umano locale.

 

COMUNITÀ LOCALE

La valorizzazione delle potenzialità della provincia di Sondrio può passare anche attraverso il sostegno ad iniziative/investimenti in ambito turistico-sportive, all'Associazionismo ed al Volontariato sociale, alla promozione delle produzioni tipiche locali, alla valorizzazione delle identità e delle tradizioni, anche attraverso strumenti di promozione mediatica.

In questo campo è ancor più fondamentale la condivisione e la collaborazione con Enti e Soggetti coinvolti, per razionalizzare l'erogazione di contributi alle iniziative meritorie e ai progetti a valenza provinciale.

 

 

REVISIONE STATUTO

Per meglio proseguire nel lavoro e snellire gli iter burocratici, è necessario istituire una commissione tecnico/politica per la revisione dello statuto.

Questo sito ha cookie tecnici e di terze parti per un miglior utilizzo e senza alcuna identificazione degli utenti. La prosecuzione della navigazione approva l'uso di cookie.

.

Info complete.

EU Cookie Directive Module Information