Storia
Alberto Rampa
Presidente del BIM dal 1993 al 1997
Alberto Rampa, nato a Piateda Alta il 2 agosto 1947, coniugato
con Dina Proh con quattro figli (Michele, Simone, Sara, Emanuele).
Laurea in scienze Motorie
Professione: Insegnante di educazione fisica presso
l’Istituto tecnico ITIS Mattei di Sondrio
Ambito professionale
- Allenatore di pallavolo e atletica leggera
- Coordinatore per oltre 10 anni dei centri CONI di avviamento allo Sport della Provincia di Sondrio e componente della Commissione tecnica regionale
- Ha pubblicato 5 edizioni di testi di educazione fisica in collaborazione con la professoressa Maria Cristina Salvetti
- Attualmente direttore tecnico del Centro Olimpia Piateda con formazioni che militano nei campionati regionali di serie D e nell’atletica leggera con atleti che hanno raggiunto titoli regionali e partecipato alla rappresentativa nazionale di corsa in montagna
Ambito politico-amministrativo
- Presidente del Consorzio Sanitario di Zona (CSZ) di Sondrio
- Vice Presidente e Assessore della Comunità Montana Valtellina di Sondrio dal 1982 al 1990, periodo in cui si è ideato ed avviato il “Sentiero Valtellina”
- Componente del C.D.A. ASL di Sondrio dal 1984 al 1990
- Presidente del Consorzio BIM dal 1993 al 1997
- Componente della Giunta di Federbim dal 1993 al 1997
- Sindaco del Comune di Piateda dal 1995 al 2004
- Consigliere comunale del Comune di Piateda per più legislature
Presidenza del BIM
Elementi caratterizzanti:
Simbolo
È stato realizzato il nuovo logo, composto dai confini
perimetrali del territorio del BIM dove sono collocate le 78 stelline
che rappresentano i 78 punti luce della
vita democratica della Provincia, cioè i Comuni.
Da qui è nata anche la caratterizzazione del BIM come
riferimento di Casa dei Comuni.
La Casa dei Comuni
Un’iniziativa che certamente avrà
memoria sicura riguarda l’avvio e il primo realizzarsi del
recupero, a Sondrio, dei Palazzi ex Sertoli e Guicciardi, che,
acquistati dal BIM e sempre rimasti di sua proprietà da
oltre 20 anni, lambivano nel più totale abbandono. Erano e
sono un bene di tutti i 78 Comuni che compongono il BIM. Li si
è voluti far diventare “LA CASA DEI
COMUNI”.
Già a fine 1993 viene affidato il progetto esecutivo
all’ing. Celo Scenici e all’architetto Ada Pirana e
nel 1994 inizia l’iter progettuale. Nel 1995 vengono
richieste tutte le autorizzazioni e concessioni, fase non facile in
quanto i palazzi sono vincolati dalla Sopraintendenza ai Beni
Architettonici ed Ambientali; nel 1996 si da l’avvio al primo
lotto dei lavori e il 20 giugno 1997 vengono inaugurati i Palazzi, alla
presenza della massime autorità provinciali e del Presidente
della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.
Durante i lavori di ristrutturazione, il BIM ha voluto realizzare un
recinzione del cantiere mediante la collocazione di tavole in
legno che formassero dei riquadri affinché
assumessero la connotazione di un vero e proprio “arredo
urbano” nel quale poi sono state inserite bacheche di
“comunicazione pubblica” e alcune opere pittoriche.
BIM e i Comuni
Nel quadriennio si è intervenuti operativamente nel:
- concorso nell’abbattimento degli interessi sui mutui concessi dall’Istituto per il Credito Sportivo per la costruzione, sistemazione e miglioramento degli impianti sportivi;
- concorso nell’abbattimento degli interessi sui mutui contratti dai Comuni per la realizzazione di opere pubbliche;
- finanziamento e concorso nella spese dei piccoli comuni per attività come i trasporti scolastici, l’informatizzazione degli uffici comunali, la gestione dei servizi sovracomunali di interesse pubblico, il recupero di beni etnografici e storici;
- dibattito sui “Piccoli Comuni”, reso vivo dall’ipotesi di provvedimenti legislativi che tendono a sopprimerli.
BIM e le Comunità Montane
Il BIM ha partecipato alla pianificazione socio-economica delle Comunità Montane attraverso l’elaborazione di una base-dati omogenea e comune, sulla quale ciascuna Comunità Montana potrà costruire e sviluppare la propria programmazione.
BIM e il problema acque
Il BIM ha organizzato più di un convegno, ha partecipato a
giornate di studio e meeting a livello nazionale, ha elaborato
proposte, sollecitando attenzioni e iniziative.
Intervento significativo al Convegno di Federbim a Palermo:
“La nuova normativa nazionale sulle acque pubbliche: uso
multiplo e impatto sul territorio”.
BIM e la produzione idroelettrica

BIM e la Legge sulla Montagna
Il BIM ha colto l’importanza della legge sulla montagna attivandosi su due filoni operativi:
- far conoscere la legge e i suoi aspetti e passaggi più qualificanti per la nostra realtà territoriale;
- offrire il proprio contributo alla predisposizione, da parte della Regione, dei propri provvedimenti attuativi della legge stessa.
BIM e l’occupazione
L’impegno del BIM sul terreno dell’occupazione nel quadriennio ha risposto ad una precisa scelta programmatica che lo ha impegnato ad esprimere un forte sostegno alle attività produttive e quindi all’occupazione attuando:
- tavolo di confronto costruttivo attraverso la prima conferenza provinciale sull’occupazione;
- sostenendo l’occupazione attraverso lo strumento dei “Lavori Socialmente Utili”;
- stimolando la conoscenza e la piena attuazione della Legge della montagna;
- impegnandosi per far rientrare la provincia di Sondrio nell’ambito delle are oggetto di finanziamenti CEE.
- Per tre anni ha attivato il progetto “Lavori Socialmente utili”, coprendo quasi il 50% dell’importo totale degli interventi.
BIM e lo sviluppo
- Sponsorizzazione e partecipazione alla “Mostra dei Prodotti della Montagna Lombarda”;
- Sponsorizzazione e partecipazione alla MIDOP “ Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi;
- Adesione al “Comitato Provinciale per il Turismo”;
- Definzione della vertenza con il BIM lago di Como e di Bergamo;
- Consulenza ai Comuni;
- “Centro Scuola di alpinismo in Val Masino;
- Progetto “Laboratorio di analisi“ del Consorzio Difesa Produzioni intensive”
- Centro di Pronto Intervento per Minori a Traona; “….Nel 1994 il BIM, dimostrando autentica disponibilità, ha perfezionato il suo sostegno all’iniziativa di costruire un “Centro di Pronto Intervento per Minori”, presso la “Piccola Opera di Traona”, iniziativa che ha visto coinvolte le Comunità Montane e le USSL della Provincia.
- Il Centro è stato realizzato con un concorso del BIM di L. 480 milioni, un concorso che ha costituito una delle opere emblematiche del BIM nel quadriennio 1993-1997.
- E’ stata così attivata una struttura al servizio dei Comuni, in grado di soddisfare il bisogno di ospitalità, alloggio, nutrimento, cura e socializzazione da parte di minori in attesa di una collocazione più definitiva: una struttura al diretto servizio dei Sindaci, titolari della responsabilità di dare pronta risposta ad un problema, delicato e serio, che è senz’altro presente nella realtà locale.”
- Adesione alla “SEV, Società Economica Valtellinese”
BIM e Federbim
La presenza del BIM di Sondrio in Federbim è stata molto
attiva, impegnando la stessa federazione sui temi quali la legge
97/1994 sulla montagna, la legge 36/1994 sulle acque e inserendo la
posizione di Federbim nel dibattito sul tema dei sovracanoni e del loro
adeguamento.
Nasce “La Commissione tecnico Progettuale di Federbim
“ per la predisposizione delle linee strategiche operative di
Federbim sui temi della montagna, Presidente Alberto Rampa.
BIM e l’informazione
Partendo dalla necessità di informare, il BIM ha operato in
chiave di “comunicazione pubblica” su tre fronti:
comunicare la propria esistenza e le sue finalità statutaria;
informare la comunità locale sul lavoro e sulle
attività promosse, sostenute e finanziate;
stimolare il dialogo e la collaborazione con tutte le realtà
istituzionali, associative, sindacali e culturali.
Premio Valsecchi
Il Direttivo del BIM ha dato continuità a questo importante
riconoscimento, dandogli nuovo vigore e ampliandolo a livello
provinciale a tutte le Comunità Montane.
