60° Anniversario

I primi sessant'anni dalla fondazione del Consorzio Bim dell'Adda sono stati celebrati con un evento lungo due giorni che ha unito la riflessione e il confronto, le visite e i momenti di convivialità tra attori che svolgono ruoli diversi uniti dalle acque della Valtellina e della Valchiavenna.
Da una parte il Bim e i comuni soci con accanto la Provincia di Sondrio e la Regione Lombardia, dall’altra le aziende idroelettriche che operano sul territorio. Sessant'anni per affermare una presenza forte e fondamentale nel contesto locale: il Bim è riconosciuto da tutti quale punto di riferimento indispensabile in provincia di Sondrio.

Tutto è cambiato dalla sua fondazione, l’assetto istituzionale, il contesto nazionale e quello internazionale, non la sua centralità.
Il Bim si è adattato ai mutamenti, ha ascoltato le istanze del territorio ed è intervenuto in aiuto degli enti locali, come e più che in passato, mantenendo lil suo ruolo nel rispetto dello spirito che ha animato i suoi fondatori.
Compito del Bim è migliorare la vita dei cittadini e promuovere lo sviluppo della provincia di Sondrio utilizzando le risorse derivanti dai sovracanoni che le aziende idroelettriche pagano per l’utilizzo delle nostre acque.
La due giorni di celebrazioni si è aperta non casualmente con la consegna del Premio Federbim intitolato ad Athos Valsecchi, sindaco di Chiavenna e ministro della Repubblica, fautore della legge che nel 1953 istituì i consorzi dei bacini imbriferi montani. Nel trentennale della morte, il padre putativo dei Bim è stato ricordato da Federbim con la consegna degli assegni ai vincitori del concorso per i migliori progetti sulla sostenibilità e il risparmio energetico.

Il ruolo forte che gli viene dalla rappresentanza di tutti i Comuni e dalla risorse di cui dispone e le attività che il Bim dell’Adda svolge sono i temi trattati dalla presidente Carla Cioccarelli in apertura del convegno sulla green economy e sulle concessioni idroelettriche che si è svolto nel pomeriggio di venerdì 25 settembre 2015, che ha visto la presenza di amministratori pubblici di altre realtà e rappresentanti delle aziende idroelettriche. Ne è seguito un dibattito animato sul presente e sul futuro del settore.
La cena conviviale ospitata nella bella sala della Centrale Mallero di Enel Green Power è stata preceduta dalla visita all’impianto e seguita dalla consegna dei riconoscimenti ai presidenti del Bim che si sono succeduti negli anni.

La giornata di sabato 26 settembre è stata dedicata alla visita alla Centrale A2A di Fraele, nel comune di Valdidentro. Una celebrazione non fine a se stessa, per un anniversario che non è un punto d’arrivo ma un nuovo inizio: un confronto sulle strategie e sul futuro che attende il settore idroelettrico.
Il sessantesimo del Consorzio Bim dell’Adda è servito per ribadire il suo ruolo di gestore di un patrimonio che è di tutti i cittadini e che per loro deve essere prima difeso quindi messo a frutto per migliorare la qualità della vita e promuovere lo sviluppo.


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